
Videogioco di genere azione/platform sviluppato e pubblicato dalla 21st Century Entertainment nel 1992 per Amiga e Atari ST e nel 1993 per Apple Macintosh. Si tratta di un seguito/remake del gioco prodotto nel 1990 dalla Hewson Consultants, Deliverance: Stormlord II, con una nuova grafica e un sonoro rinnovato, un sistema di gioco modificato e una trama diversa. Era prevista una versione per Sega Megadrive, che non è stata mai prodotta. Le versioni per Amiga, Atari ST e Macintosh si differenziano dal gioco originale a 8 bit, ricordando lo stile del celebre Gods, uscito nel 1991. La sezione finale del gioco prevede la cavalcata di un drago zombie.
Nella precedente avventura, l’eroe Stormlord è riuscito a liberare le fate del regno, ma non a uccidere la malvagia regina Bahd, ormai scomparsa. Dopo anni di pace, Bahd torna in combutta con Satana, rapendo le fate che dovremo nuovamente liberare dal palazzo di Satana. Ciò avverrà in diversi livelli ambientati nelle fosse dell’Inferno, in una foresta incantata e persino nei cieli del Paradiso. Alla fine del gioco potremo usare il potere delle fate per sconfiggere per sempre le forze del male. Il gioco è un hack ‘n slash in cui dovremo eliminare una serie infinita di nemici con chirurgica precisione. Tecnicamente il gioco offre una resa eccellente, presentando un generoso overscan, sprite enormi e boss ancor più estesi.

Le animazioni sono molto efficaci, mentre il sonoro è risicato. Infatti, non è presente alcuna musica di sottofondo a sottolineare le diverse fasi dell’avventura. Purtroppo tutto questo ha un prezzo, che si concretizza principalmente in un frame rate non eccelso per un gioco d’azione, ovvero circa 25 Hz.
Deliverance è un gioco avvincente e ben realizzato, nonostante la palese somiglianza con Gods dei Bitmap Bros. Il gioco vanta un’azione cadenzata, scelta comprensibile a causa della struttura basata su piattaforme da gestire con precisione. Le animazioni sono di ottima qualità, così come risultano efficaci le sequenze “splatter”. Peccato per una certa macchinosità del sistema di controllo e l’assenza di una colonna sonora che avrebbe incrementato notevolmente il coinvolgimento offerto dal gioco.

