
(Piattaforma: arcade, Playstation, Gameboy Color. Data: 1997. Genere: rompimattoni. Sviluppatore: Taito. Publisher: Taito, Event Horizon Software su PSX in UE, Eon Digital Entertainment su PSX in UE versione ristampa. Modalità di gioco: singolo e multi).
Puchi Carat (titolo giapponese Puchi Carat: Gemstone Ohkoku no Sekai) è un videogioco arcade del 1997 pubblicato da Taito e convertito per PlayStation e Game Boy Color. La versione arcade è presente nelle compilation Taito Memories Joukan (2005, JAP, Playstation 2), Taito Legends 2 (2006, PlayStation 2, Xbox e PC) e su PlayStation Network (2008). La versione Playstation era disponibile anche in edizione speciale comprensiva di un paddle specifico per il gioco. Come spesso accade in questi giochi, la trama è a dir poco pretestuosa. Gemstone, il mondo di gioco, prospera grazie alla convivenza fra scienza e magia. Un giorno, le dodici pietre magiche su cui si basa questo universo vengono rubate da persone dotate di poteri magici superiori, con l’intento di recuperare le altre 11 gemme e dominare il mondo.
Tutto questo preambolo fa da apripista a un simpatico clone di Breakout/Arkanoid contenente alcuni elementi tratti dalla serie Puzzle Bobble/Bust a Move e un aspetto visivo ispirato ai Pokémon. In Puchi Carat occorre distruggere una serie di blocchi simili a gemme mediante una sfera di energia che rimbalza su una barretta controllata dal giocatore mediante una paddle analogica. Le gemme vengono emesse una riga alla volta a partire dal lato superiore dello schermo di gioco e sono collegate orizzontalmente o verticalmente fra loro. La pallina di gioco consente di distruggere le gemme e interrompere il collegamento magico con le altre. Sono presenti anche gemme speciali che consentono di distruggere le altre dello stesso colore, così come blocchi metallici più difficili da distruggere (così come avviene in Arkanoid).

È possibile controllare la barretta usando un paddle o un controllo digitale (es. nel MAME), anche se la natura specifica del gioco richiede un sistema analogico per fruire al meglio del gameplay del gioco. A differenza di Arkanoid, la mancata intercettazione della pallina non causa la perdita di una vita, ma l’aggiunta di una linea di gemme, un po’ come avviene per le penalità inflitte nella modalità a 2 player di Puzzle Bobble. La partita terminerà quando le gemme raggiungeranno il fondo dello schermo di gioco. La versione arcade offre tre modalità di gioco: giocatore singolo, in cui occorre eliminare un certo numero di linee costituite da gemme, storia, una sfida contro i personaggi controllati dalla CPU con penalizzazioni simili a quelle di Puzzle Bobble, e 2 giocatori.
Puchi Carat vanta una realizzazione tecnica molto semplice, ma corredata da un settore audiovisivo di ottima qualità. La grafica in stile manga è molto simpatica, così come sono riusciti i personaggi ispirati al design dei Pokémon nel tentativo di sfruttare l’onda della popolarità dei personaggi Nintendo.
Il gameplay del gioco è molto semplice ma accattivante: il prodotto viene proposto in un package atto a catturare l’attenzione del pubblico femminile e più giovane nonostante la complessità della gestione della paddle nelle situazioni più concitate.
In generale, Puchi Carat è un gioco da provare e giocare senza particolari pretese, magari fra le pause fra le partite a Puzzle Bobble.
Scheda arcade:
Taito F3. CPU: Motorola 68EC020 a 16 Mhz. Sound CPU: MC68000 a 16 Mhz. Chip sonoro: ES5505 a 16MHz. DSP: ES5510. Schermo: orizzontale. Risoluzione: 320×232. Input: joystick 8 direzioni, 4 pulsanti. Memoria di massa: cartuccia. Funzioni hardware: 4 layer con scroll (512×512 o 1024×512) di tile a 4/5/6 bpp (bit per pixel), 1 layer di testo con scroll (512×512, caratteri generati in VRAM) e caratteri a 4 bpp, 1 livello di pixel con scroll (512×256 pixel generati nella RAM Pivot) a 4 bpp, 2 banchi di sprite (per il double buffering), sprite a 4, 5 o 6 bpp, sprite scaling, scrolling riga per riga su tutti i playfield, zoom linea per linea su tutti i playfield, scroll a colonne su tutti i playfield, mix sprite e playfield con priorità selezionabile, alpha blending sui fondi e sul livello della VRAM.


