
Serie di videogiochi di corse pubblicata dalla neozelandese Acid Software nel 1993 e 1995 e programmata da Chris Blackbourn. Super Skidmarks è il seguito di Skidmarks , indicato anche con la dicitura “Skidmarks 2”. Il gioco presenta un’azione arcade con prospettiva isometrica e veicoli regolari e insoliti come ad esempio mucche dotate di ruote e caravan. Il gioco consente a un massimo di 8 giocatori di partecipare a gare di velocità usando diversi metodi, come ad esempio adattatori per joypad e sistemi di collegamento. Il gioco è stato un grande successo ed è disponibile anche per CD32 e Megadrive (versione realizzata dalla Codemasters). Super Skidmarks nacque come espansione, evolvendosi in un gioco completo dotato di nuovi tracciati e un editor di piste.
Il seguito offre anche un accesso da disco molto più veloce, uno dei talloni d’achille del primo capitolo, e la possibilità di installazione su disco rigido. Super Skidmarks offre il doppio dei tracciati dell’originale, un maggior numero di veicoli e gare, una modalità a giocatore singolo più difficile e un’intelligenza artificiale più realistica. Skidmarks prevedeva una modalità a schermo condiviso per due giocatori, mentre il sequel permette di giocare a tre o quattro giocatori utilizzando una modalità simile a quella di Micro Machines. Inoltre, è possibile agganciare una roulotte ai veicoli controllati, influenzandone la manovrabilità. Skidmarks è stato realizzato usando il linguaggio Blitz Basic, dimostrandone l’enorme potenza: il risultato ottenuto ha reso evidente la possibilità di realizzare giochi di livello commerciale usando un linguaggio semplificato.

Skidmarks è ispirato al classico Super Sprint della Atari e a Super Off Road della Leland, ma utilizza un modello di guida basato sul rally che offre livelli di giocabilità estremi grazie a un’implementazione sublime del controsterzo. Inoltre, a differenza del gioco Atari, la visuale è isometrica e sono presenti circuiti dotati di dislivelli e curve paraboliche. La variabilità dei percorsi rende difficile l’accesso iniziale a un sistema così complesso, che una volta padroneggiato offre una sensazione unica di onnipotenza. Una nota di merito va alla realizzazione delle auto che, pur essendo bidimensionali, sono state renderizzate usando un software di modellazione 3D, ottenendo una perfetta rappresentazione tridimensionale.
Rispetto ad altri giochi del genere, ad esempio Micromachines, il titolo Acid Software offre una velocità clamorosa, che rende ogni gara tutt’altro che scontata. Il frame rate è costante e i livelli sono definiti ed efficaci in termini di layout. I tracciati sono stati realizzati con una grande fantasia e comprendono rampe, sottopassaggi, curve a gomito e via dicendo. Gli sprite delle auto sono molto grandi e su Amiga 1200 è possibile ottenere un risultato ancor più appagante grazie alla presenza dei 256 colori su schermo offerti dal chipset AGA. Il gioco offre anche un notevole umorismo, testimoniato dalla demenziale schermata di avvio della primissima versione ECS/OCS che trovate qui sopra.



