
Videogioco d’azione sviluppato dalla Reflections e pubblicato dalla Psygnosis per Amiga nel 1990, seguito di Shadow of the Beast. In questo secondo capitolo, Aarbron ha recuperato parte del suo aspetto umano e dovrà attraversare le terre di Karamoon in cerca della sorella rapita da Zelek, servitore di Maletoth. Lungo il cammino, Aarbron stringe un’alleanza con il drago Barloom e dovrà sconfiggere una pletora di nemici, fra cui i pigmei della foresta e i goblin delle caverne di cristallo. Come per il primo capitolo, la copertina di Shadow of the Beast II è stata disegnata da Roger Dean ed era presente anche sulla maglietta in regalo con il gioco.
Le musiche di Shadow of the Beast II sono state composte da Tim Wright usando campioni prelevati anche dalla libreria del sintetizzatore Korg M1 usato da David Whittaker per il gioco originale (in questo caso Korg M1/R). Shadow of the Beast II contiene 17 brani, fra cui composizioni leggendarie come la musica del titolo e del game over, dotate da chitarre elettriche campionate. Shadow of the Beast II è stato convertito su Atari ST, FM-Towns, Sega Megadrive e Mega-CD. Quest’ultima versione è dotata di una nuova colonna sonora, dialoghi recitati, filmati aggiuntivi, una grafica leggermente migliorata e alcune aree del gioco ridisegnate. Dopo il primo episodio, Aarbron ha riconquistato parte delle proprie fattezze umane e non è non più succube dei malefici che lo trasformarono in un ibrido uomo-animale.
Una volta venuto a conoscenza del rapimento della sorella, imprigionata nelle terre di Karamoon, utilizzerà ogni risorsa a sua disposizione per trasferirsi in quelle terre a bordo di un Tragen, una delle poche creature ancora in grado di viaggiare in posti così pericolosi. Attraverso un viaggio irto di rischi, Aarbron arriverà a Karamoon armato solo di una mazza da battaglia e dovrà attraversare l’intera regione infestata per eliminare una volta per sempre il suo nemico. Nel gioco sono presenti anche creature alleate che forniscono preziose informazioni. Il contatto con i nemici causa una perdita dell’energia disponibile, mentre è possibile reperire oggetti e denaro al fine di acquistare armi o ripristinare l’energia.

Nella mappa sono presenti anche luoghi inaccessibili o segreti che è possibile risolvere con l’ingegno o chiedendo aiuto alle persone che si trovano sul posto, che forniranno utili consigli. Shadow of the Beast 2 è un gioco caratterizzato da una maggiore quantità di enigmi rispetto al precedente capitolo, maggiormente incentrato sull’azione. Dopo la splendida presentazione, dovremo esplorare un enorme labirinto di piattaforme procedendo in diverse direzioni e risolvendo gli enigmi proposti. All’inizio sarà possibile solo usare una mazza ferrata come arma offensiva. Nei livelli sono presenti anche teletrasporti verso altri mondi, mentre alcuni nemici possono imprigionarci, spingendoci a trovare un metodo per evadere.
Il cambiamento tecnico fu dovuto alle critiche ricevute dal primo capitolo, caratterizzato da un’azione ripetitiva. Oltre alle migliorie tecniche, implementate mediante sprite e routine di gioco di nuova generazione che cambiarono di fatto l’aspetto del gioco, la Reflections scelse di ampliare la mappa, aumentare il numero degli enigmi ed enfatizzare la componente di avventura con l’implementazione dei dialoghi e la rielaborazione dei controlli. Tecnicamente il gioco non presenta l’enorme numero di livelli di parallasse del primo capitolo e offre musiche meno evocative, se si esclude la sequenza iniziale e finale. La difficoltà è anche in questo caso allucinante, soprattutto a causa della rapidità dell’esaurimento dell’energia e della velocità dei nemici.


