
Picchiaduro a scorrimento laterale del 1991 sviluppato e pubblicato dalla Capcom nel circuito arcade e convertito per le piattaforme casalinghe. È il 17° titolo di Capcom prodotto su hardware CP System. Il supereroe protagonista del gioco è nato come portavoce di Capcom USA nei titoli per console della fine degli anni ‘80. Il gioco è ambientato in un futuro dominato dal crimine e si svolge nella città di Metro City del 2026. In questo scenario, il supereroe Captain Commando, assistito da tre fedeli alleati, deve proteggere la Terra e la galassia da una banda di super criminali. Captain Commando si avvale di un gameplay simile a quello di Final Fight e consente di giocare con fino a quattro giocatori.
È possibile scegliere uno dei quattro commando disponibili (Mack, Captain, Ginzu o Baby-Head), dotati di caratteristiche differenti. Ogni livello comprende una pletora di avversari e trabocchetti, con l’aggiunta del classico boss finale. Il gioco è composto da nove livelli. La configurazione dei controlli è analoga a quella di Final Fight, ovvero joystick a otto direzioni per spostare il personaggio e due pulsanti per attaccare e saltare. Il giocatore può eseguire numerosi attacchi, afferrare il nemico ed eseguire un attacco speciale premendo i pulsanti di attacco e salto allo stesso tempo, sacrificando una piccola parte di energia. È possibile anche eseguire uno scatto spostando il joystick a sinistra o destra per due volte in rapida sequenza.
Come in Final Fight, è possibile raccogliere oggetti per recuperare energia e bonus per aumentare il punteggio. Sono disponibili tre tipi di arma da fuoco ed è possibile anche pilotare alcuni robot. A differenza di Final Fight, è possibile conservare le armi durante il passaggio a una nuova zona. L’origine di Captain Commando risale ai giochi Capcom per NES pubblicati in Nord America tra il 1986 e il 1989 (1942, Commando, Ghosts ‘n Goblins, Megaman, Trojan, Section Z e Gun Smoke), che facevano parte della “Captain Commando Challenge Series” e vantavano un’effigie del Capitano sul retro della confezione. Il personaggio viene descritto come un futuristico eroe spaziale che brandisce due pistole a raggi e indossa due grandi medaglioni su cui è incisa la lettera “C”.
Il manuale di questi giochi contiene un messaggio speciale del Capitano che si congratula per l’acquisto. Il manuale di Section Z identifica l’anonimo personaggio con il nome di Captain Commando. Una versione riveduta del personaggio è presente nei giochi Capcom per NES del 1989 (Strider, Megaman 2, Willow e Duck Tales). L’artwork sul retro della confezione presenta un nuovo Captain Commando dotato di tuta da pilota e posto di fronte a un jet da combattimento, con un casco sotto il braccio destro e uno scimpanzé alieno seduto sulla spalla destra (!). Il logo Capcom (dallo stile simile a quello della Data East) campeggia sopra di essi.
Curiosità. Pubblicato nel settembre del 1991. CAPtain COMmando = CAPCOM. Capcom intendeva utilizzare Captain Commando come mascotte, ma a causa del fallimento commerciale del gioco decise di avvalersi di Megaman. I livelli del gioco sono ambientati nella Metro City di “Final Fight” dell’anno 2026, lo stesso anno del film Metropolis di Fritz Lang. Captain Commando è l’omaggio di Capcom ai telefilm e alle riviste di fantascienza americani e ad artisti come Frank R. Paul. Nel cabinato a 4 giocatori, ogni pulsante è diviso in due in direzione verticale, ottenendo una sorta di bottone tagliato a metà. Lo stile di combattimento fittizio Bushin-ryu Ninpo viene utilizzato anche da Guy in Final Fight ed è stato ereditato da Ginzu di Captain Commando alla luce del successo del gioco del 1989.

Il nome “Mack the Knife” deriva da una canzone di Bertolt Brecht. Il nome di Ginzu deriva da quello dei coltelli da cucina del 1970 resi celebri dalle campagne pubblicitarie in TV. Sho (Ginzu il Ninja nella versione giapponese) è ispirato a Sho Kosugi, attore giapponese celebre per aver interpretato ruoli di ninja. Il gioco vanta animazioni molto macabre: Ginzu può tagliare i nemici in due con la spada una volta colpiti all’esaurimento della loro energia. Mack può sciogliere i nemici, mentre Captain Commando può usare un’arma incendiaria per bruciare i nemici fino a renderli scheletri. Ciò vale anche per i nemici nei confronti del giocatore.
È presente un errore di posizione degli sprite nell’animazione “incendiaria” di un personaggio che, una volta colpito, si accascia cadendo supino. Quando il fuoco si estingue, il personaggio torna in posizione prona. Inoltre l’animazione del fuoco è stata realizzata per i personaggi di altezza standard, ma viene usata anche dai quelli meno alti. In Street Fighter Alpha 2 sono presenti Captain Commando e Ginzu, che regalano un mazzo di fiori a Eliza, la fidanzata di Ken. Il Team Commando appare come carta nella modalità Heroes e Herald di Ultimate Marvel vs. Capcom 3. Pony Canyon / Scitron ha pubblicato la colonna sonora in edizione limitata.
Note sulle conversioni. Il porting per Super NES su cartuccia da 16 Mbit, pubblicato nel 1995, consente di usare solo due giocatori, è più lento dell’arcade e scarno di contenuti. È possibile usare solo un martello, una pistola laser e una pistola a proiettili. Non sono presenti i robot, mentre i boss sono più facili da sconfiggere. Inoltre è presente un limite di nemici su schermo: non più di tre alla volta. La versione Super Nintendo è inoltre funestata da alcune censure. I nemici incontrati all’inizio del gioco (incappucciati in abito verde o viola) non fumano, le animazioni macabre sono state rimosse e il boss della base nascosta è denominato Boots (Stivali) e non Blood (“Sangue”).
Il porting per PlayStation è stato rilasciato in Giappone il 17 settembre 1998. Realizzato dalla New Inc., consente di lanciarsi in partite con fino a tre giocatori tramite multitap.
Il porting per PlayStation occupa circa 550 MB, mentre il gioco su scheda CPS1 solo 5,5 MB: non sono presenti differenze visibili tra le due versioni, per cui non è chiaro il motivo dell’occupazione di uno spazio così esteso. Il gioco CPS è emulato nelle compilation “Capcom Classics Collection: Remixed” per PlayStation Portable e “Capcom Classics Collection Volume 2” per PlayStation 2 e Xbox (2006). Sono state annunciate e annullate due versioni per Sega Mega-CD e Megadrive, disponibili in rete solo come prototipi.
SCHEDA ARCADE
Hardware: Capcom Play System (CPS). Game ID: CP-S No. 17. CPU: 68000 a 10 Mhz. Processore audio: Z80 a 3,579545 Mhz. Chip audio: YM2151 a 3,579545 Mhz, OKI6295 a 7,576 Khz. Orientamento dello schermo: orizzontale. Risoluzione video: 384 x 224 pixel. Aggiornamento video: 60,00 Hz. Palette: 4096 colori. Giocatori: 2, 4 (simultanei). Controllo: joystick a 8 direzioni
Pulsanti: 2. Livelli: 9



