
(Commodore 64, Elite, programmato da Chris Harvey).
Uno dei giochi più brutti di sempre, un vero abominio digitale programmato da un essere indefinito sottoposto a imprecisate droghe allucinogene, funghi marci e distillati di carciofo guatemalteco avariato. In questa oscenità dovremo controllare una Porsche 911 gommata con pneumatici Tiger Shark (ah, meno male) e raccogliere una serie di omini lungo un tracciato costruito da collinette e realizzato in un modo che ricorda le fattezze delle deiezioni dei batteri della Fossa delle Marianne. Bene, ma l’orrore dov’è? Ecco, se si esclude il livello inferiore, quasi del tutto rettilineo, dopo pochi secondi scoprirete che la macchina NON SEGUE LE PENDENZE: per tenerla su strada dovremo angolarne il beccheggio come se fosse un aereo in volo.
Incredibile ma vero.Il motivo di tale follia è ignoto, ma siamo a livelli talmente esagerati da far impallidire le creazioni artistiche realizzate dai macachi strisciando le proprie gonadi su tela. In 911 Tiger Shark è impossibile ottenere qualsiasi risultato, poiché al primo contatto con l’erba la vettura imploderà finendo nel maelstrom spazio-temporale. Anche i giocatori più smaliziati hanno dovuto alzare bandiera bianca: 911TS va oltre la comprensione e la logica umana, essendo realizzato da un macaco in calore estremo. Il gioco è sponsorizzato dalla Dunlop, probabilmente per via dei copertoni fumati dall’autore. Come chicca finale, durante il gioco viene riprodotta incessantemente una pedestre cover di “Popcorn” degli Hot Butter, che sembra suonata da una band di crostacei affetti da meteorismo e appena inseriti nell’acqua bollente. Da espulsione immediata da qualsiasi regione dell’Universo conosciuto.
