
Videogioco arcade a scorrimento verticale di genere sparatutto sviluppato dalla Cave e pubblicato dalla Atlus nel 1995. La storia inizia con la selezione di una giovane recluta per un programma militare segreto, in cui occorrerà attaccare cinque fortezze nemiche protette da un esercito immenso. Alla fine della missione, in linea con le trame più strappalacrime dei cartoni animati giapponesi, il soldato scoprirà che i nemici affrontati non sono che i colleghi partecipanti al medesimo programma militare, sacrificati per selezionare i migliori e trasformarli in super soldati dello squadrone d’élite Donpachi. Dopo il completamento delle prime cinque aree, che occorre terminare due volte, il soldato dovrà svolgere la missione finale, ambientata sette anni dopo e basata sul combattimento contro la Taisabachi (“Ape colonnello”), un’arma dotata di un grado di distruzione inimmaginabile.
Nel febbraio del 1993, Toaplan commercializzò Batsugun per le sale giochi giapponesi, titolo che incontrò il favore del pubblico diventando il primo sparatutto “danmaku” (o “bullet hell”, letteralmente “inferno di proiettili”). Subito dopo l’uscita di Batsugun, Toaplan chiuse i battenti lasciando senza lavoro numerosi sviluppatori, fra cui Tsuneki Ikeda che, insieme agli ex-colleghi, fondò lo studio “Cave Interactive Co. Ltd”. Il primo titolo Cave fu, come da programma, uno sparatutto in stile Toaplan. Donpachi è un “manic shooter” (sparatutto maniacale) che riprendeva le tematiche di Batsugun e che ottenne un successo tale da creare un franchise che vanta numerosi titoli e conversioni.
SCHEDA ARCADE
Game ID: ATC01DP. CPU: MC68000 a 16 Mhz. Processore audio: Z80 (opzionale). Chip audio: YMZ280B a 16,9344 Mhz o OKIM6295 (1 o 2) + YM2203 / YM2151 (opzionale). Giocatori: 2 (simultanei). Controllo: joystick a 8 direzioni. Pulsanti: 2. Livelli: 5, il gioco offre un secondo loop per la battaglia contro il boss finale, disponibile solo finendo il gioco con 1 credito.
Curiosità. Donpachi è l’unico sparatutto Cave commercializzato negli USA insieme a Progear no Arashi. Entrambe le versioni USA sono molto rare. Il nome del titolo è un gioco di parole: il kanji di Donpachi significa “ape regina” e il nome “Don” è un termine onomatopeico giapponese che indica il rumore degli spari di pistola. Nel gioco sono presenti alcuni riferimenti alle api, il più ovvio dei quali è l’icona a forma di ape che offre punteggi extra. L’effetto di transizione piastrellato tra i livelli è composto da esagoni rossi simili a quelli di un alveare. Kenichi Takano e Tsuneki Ikeda erano ex impiegati Toaplan. Sembra che Tsuneki Ikeda fosse uno dei programmatori di Truxton, da cui derivano i colori rosso, blu e verde delle navi e, secondo alcune teorie, è la persona indicata con “Ikeda in Maeba” nei ringraziamenti di Batsugun.

Pony Canyon / Scitron ha pubblicato la colonna sonora del gioco in edizione limitata (Donpachi, G.S.M. 1500 / PCCB-00184) il 21/06/1995. Letta verticalmente da sinistra a destra, la tabella degli high score iniziale contiene il messaggio nascosto “Toaplan forever”. Alla fine della partita, nella schermata di game over, i programmatori si burlano dei giocatori con la frase “Why don’t you try hard?” (Perché non provi il livello più difficile?), come se Donpachi non fosse già abbastanza arduo. Le note legali presenti all’accensione del gioco riportano un messaggio bizzarro: “La vendita, l’esportazione o le altre operazioni condotte al di fuori di questo Paese potrebbero essere interpretate come una contraffazione del marchio e dei diritti di autore e sono severamente proibite.
La violazione è soggetta a pene severe ed è perseguibile nella misura massima consentita dalla MARMELLATA (JAM). Il testo in pseudo-inglese del messaggio di avvertimento visualizzato nell’avvicinarsi a un boss recita: “This is not SIMILATION. Get ready to DESTOROY the enemy. Target FOR the weak points of f* *kin’ machine. Do YOUR best you have ever done”. (Questa non è una simulazione. Preparati a distruggere il nemico. Mira ai punti deboli della macchina bastarda. Cerca di combattere al meglio delle tue possibilità). La musica di Donpachi è stata composta da Ryuichi Yabuki ed è una sorta di “marcia militare” alternata con brani elettronici.
La selezione musicale viene funestata dalle limitazioni hardware e appare notevolmente compressa. Nonostante gli errori di traduzione, Donpachi offre un commentatore in lingua inglese dalla pronuncia impeccabile che aggiunge fascino all’esperienza di gioco. Dopo aver inserito il nome negli high score, il commentatore si lancia in un “Thanks for playing this game… bye!” (Grazie per aver giocato… ciao!). Alcuni effetti sonori del gioco sono fuori posto, come ad esempio la bomba laser che ricorda la fuga di vapore di un bollitore, un po’ come per i power up di Batsugun. Anche le esplosioni dei nemici più piccoli sono insoddisfacenti.
Conversioni. Console. Sega Saturn [JP] (1996, “DonPachi”). Sony PlayStation [JP] (1996, “DonPachi”). Sony PlayStation [JP] (2001, “DonPachi”). Sony PlayStation [JP] (2010, PSOne Classics).
