
(Produttore: Square-Enix. Sviluppatore: Square-Enix. Genere: action RPG. Console DS, Wii. Multiplayer: 4 giocatori)
FFCC:EoT è la seconda incarnazione su DS del celebre action RPG della Square-Enix. Dopo il riuscito Ring of Fates del 2008, la casa nipponica ha scelto di proseguire la saga sul portatile Nintendo. In questo capitolo è possibile lanciarsi nell’avventura in modalità solitaria e con quattro amici via connessione locale o via Internet, elemento che vivacizza di molto l’azione.
Come spesso accade, la storia del gioco è molto pretestuosa: il giovane protagonista è stato scelto per la cerimonia di passaggio all’età adulta al sedicesimo anno d’età, rituale che consiste nel dimostrare il proprio coraggio in una serie di combattimenti contro mostri e nemici viventi nell’area circostante.
Dopo aver ripulito la zona dalle minacce, il giovane scopre un enorme cristallo custodito da Sherlotta, che gli comunica di aver superato la prova. Durante la festa susseguente, una giovinetta del villaggio si ammala di una misteriosa sindrome proveniente dal passato e dovuta alla scomparsa di alcuni cristalli. Anche se la legge vieta agli abitanti di lasciare il villaggio, il giovane deciderà di esplorare il mondo per trovare una cura. FFCC:EoT segue i dettami classici della serie, unendo una classica azione hack and slash con una riuscita componente multiplayer. Il gioco si articola in una ventina di missioni, con l’aggiunta di side quest che costituiscono un gradevole diversivo.
È possibile affrontare il gioco da soli, con l’aiuto di bot o con altri tre giocatori in locale o via Internet. Il gioco offre mappe a prospettiva isometrica 3D da esplorare e ripulire dai mostri a suon di bastonate, con l’aggiunta di semplici enigmi e molti oggetti da prelevare. L’azione di combattimento si svolge all’interno di livelli e dungeon specifici, mentre la componente esplorativa è confinata alle città della splendida Mappa del mondo. Il fattore più riuscito del gioco è il lato multiplayer, che conferisce al gioco una freschezza eccellente. Le missioni e i dungeon del gioco sono bilanciati per esaltare la modalità a più giocatori.

Affrontando l’avventura insieme a compagni umani, il gioco offre un divertimento superiore alla blanda modalità singola, completabile con tre bot che evidenziano palesi irrazionalità nei confronti degli oggetti da raccogliere, incapacità di risolvere gli enigmi e una spiccata tendenza all’autolesionismo. I controlli di questo capitolo consentono ai personaggi di nuotare, cercare oggetti sott’acqua e agire sull’ambiente usando incantesimi per risolvere alcuni puzzle. È ottima anche l’integrazione fra Wii e DS: il gioco è quasi identico sulle entrambe le piattaforme, se si esclude la risoluzione e qualche effetto grafico. Il controllo via DS è preciso, reattivo e privo di rallentamenti. È possibile giocare con il DS osservando lo schermo collegato al Wii, rendendo la console portatile una sorta di gamepad ipertecnologico.
Le missioni di gioco sono abbastanza varie, ma soffrono di un abuso di backtracking decisamente evitabile. FFCC:EoT vanta un comparto tecnico di tutto rispetto, basato sulla visualizzazione isometrica 3D delle fasi di combattimento ed esplorazione. Le geometrie sono ricercate e dotate di texture di qualità, mentre i personaggi appaiono ben definiti e animati.
Gli ambienti, in particolare le città e la stupenda Mappa del mondo, offrono una realizzazione ispirata: la Mappa globale sembra un quadro animato fantasy generato da hardware ben più potenti rispetto a quello in forza al DS.
Anche gli effetti grafici sono di ottima qualità: incantesimi, animazioni di combattimento, trasparenze dell’acqua ed elementi atmosferici. Come da tradizione Square-Enix, i dialoghi sono arricchiti da immagini dei personaggi disegnate con maestria, mentre i nemici sono realizzati in maniera ineccepibile nonostante occasionali cadute di stile per alcuni boss e per l’aspetto troppo “tenero” di qualche nemico. La fluidità del gioco, dovuta anche alla semplificazione grafica nei dungeon e negli ambienti di combattimento, appare impeccabile. La visualizzazione isometrica mostra il fianco in alcuni frangenti dell’avventura, in cui alcuni elementi finiscono con il coprire parti dell’area di gioco, rendendo difficile la gestione degli spostamenti e dei salti necessari per raggiungere alcune piattaforme.
Nelle situazioni meno concitate è possibile persino perdere di vista il proprio personaggio a causa di un cespuglio o un blocco di roccia, mentre non è raro precipitare da una passerella a causa di un minimo errore di controllo. Il comparto sonoro, pur non facendo gridare al miracolo, si attesta su livelli più che sufficienti grazie a effetti vivaci e musiche di sottofondo sempre diverse e gradevoli.

