
(Produttore: Nintendo. Sviluppatore: Game Freak. Piattaforma: DS. Anno: 2008. Multiplayer: 20 giocatori).
Pokémon Platino, l’ultima versione dell’RPG prodotto da Nintendo e sviluppato da Game Freak, è il seguito ufficiale di Pokémon Diamante e Perla, di cui è una versione aggiornata. Come da tradizione, il terzo gioco di ogni serie costituisce una sorta di “versione finale” atta a rifinirne alcuni aspetti e inserire nuove creature. Pokémon Platino sfrutta la classica meccanica dei titoli precedenti, aggiungendo alcuni elementi atti a giustificare una nuova release.
Il gioco è dedicato ai giovani appassionati dei piccoli mostri, desiderosi di tornare nei mondi già visitati in Perla e Diamante, e ai neofiti della serie, che potranno godere della versione definitiva del gioco. La storia di questo episodio è basata su un pretesto semplice: la regione di Sinnoh ha subito un drastico cambiamento di clima, divenuto molto freddo a causa di un misterioso portale che consente di raggiungere il Mondo Distorto, un livello speciale 3D che costituisce una delle aggiunte di questo capitolo. In questo bizzarro luogo vigono leggi della fisica diverse da quelle ordinarie e sarà compito del giocatore risolvere una serie di enigmi per dipanare l’inquietante problema climatico.
Pokémon Platino è un RPG a turni di stampo nipponico rivolto ai giocatori più giovani e basato su uno schema di gioco semplice ma dalla struttura articolata. La base del gameplay verte sull’esplorazione e sul combattimento, che avviene facendo scontrare in maniera abbastanza crudele i piccoli mostri a disposizione del giocatore con quelli degli altri allenatori o viventi in libertà, che sarà possibile catturare una volta sconfitti.
Ciascun Pokémon è dotato di caratteristiche che ne determinano l’efficacia in battaglia: è importante conoscere le proprietà delle creature per ottenere buoni risultati. Scegliendo un Pokémon inadatto allo scopo, anche gli scontri abbordabili potrebbero trasformarsi in cocenti débacle. L’obiettivo del gioco consiste nel disporre del più ampio parco di mostri possibile per gestire ogni evenienza.

Oltre a conquistare i Pokémon durante l’esplorazione e negli scontri, è possibile anche collegarsi via Wi-fi con altri giocatori e intavolare scambi di creature. Il gioco è una lunga avventura in cui occorre esplorare un vasto mondo in cerca di nuove creature e avversari da sfidare, con tanto di città e villaggi da visitare e personaggi con cui interagire. La maggior parte delle locazioni e dei personaggi deriva da Pokémon Diamante/Perla, offrendo un’esperienza molto simile a questi fortunati titoli. Una delle poche eccezioni è il livello del Mondo Distorto, in cui è possibile entrare solo alla fine del gioco. Questo paradigma costringe i possessori di Perla e Diamante a rigiocare un titolo quasi identico ai precedenti.
Uno degli elementi che consentono a Pokémon Platino di distaccarsi dai precedenti capitoli consiste nell’implementazione della componente online: oltre alle classiche battaglie e agli scambi, in questo capitolo è possibile entrare nella Piazza Wi-fi, un ambiente in cui incontrarsi e partecipare a minigiochi e gare di disegno. È possibile anche registrare i video delle battaglie più epiche e postarli online. Dal punto di vista tecnico, Pokémon Platino non rappresenta certo lo stato dell’arte dei titoli Nintendo DS: sin dai tempi del primo Gameboy, la serie Pokémon non si è mai distinta per una realizzazione particolarmente curata. In questo caso si tratta di un prodotto standard con poche vere aggiunte, come ad esempio la migliore animazione delle creature durante il combattimento, il look diverso dei personaggi dovuto alla variazione climatica e qualche rifinitura in alcune locazioni.
Il discorso non migliora neanche nel Mondo Distorto, la cui pochezza tecnica appare evidente rispetto ad altri titoli 3D per DS. Per quanto riguarda il sonoro, le musiche e gli effetti sono simili a quelli di Diamante/Perla, con qualche minima aggiunta che non comporta un particolare miglioramento del comparto.




