Gobliiins — immagine 1

Serie di videogiochi di avventura/puzzle composta da cinque titoli pubblicati dalla Coktel Vision e successivamente dalla Sierra

On-Line per Amiga, Atari ST, MS-DOS, Macintosh, iOS e Windows. I primi tre titoli sono stati pubblicati negli anni novanta, il quarto nel 2009 e il quinto nel 2023. L’aspetto visivo della serie e dei personaggi è stato curato dall’artista francese Pierre Gilhodes, il cui stile è stato utilizzato in un altro gioco della Coktel Vision, vale a dire Woodruff and the Schnibble of Azimuth. La saga di Gobliins offre elementi di avventura e puzzle game e si basa sulla risoluzione degli enigmi presenti in ciascuna schermata di gioco, composta da una o più quadri. Una volta risolti gli enigmi potremo passare alla schermata successiva. L’aspetto originale della serie è la possibilità di controllare diversi goblin, ciascuno dotato di capacità specifiche.

Il numero delle “i” presenti nella parola “Goblin” del titolo indica il numero di personaggi controllabili: Gobliiins, 3 personaggi, 1992, Gobliins 2, 2 personaggi, 1992, Goblins Quest 3, 1 personaggio, 1993, e Gobliiins 4, 3 personaggi, 2009. È possibile controllare un solo personaggio alla volta ma, a seconda della scena, potremo cambiare personaggio in base alle esigenze. Il primo capitolo, Gobliiins, utilizza un sistema di energia condiviso per i tre personaggi, che perderanno vitalità se lasciati nel posto sbagliato. Fortunatamente, questa caratteristica è stata eliminata nei sequel. Tutti i giochi della serie sono disponibili in formato CD, che offre la possibilità di ascoltare le voci dei goblin.

La versione Windows offre testi nelle lingue originali del gioco, ovvero in inglese e francese, oltre a traduzioni in spagnolo, tedesco, italiano, russo, polacco, ceco e ungherese. In Gobliiins, del 1991, dovremo controllare una squadra composta da tre goblin, ciascuno dotato di capacità specifiche. Il primo, Asgard (BoBo nella versione statunitense), è un guerriero dotato di poche capacità mentali ma in grado di sferrare pugni micidiali, che potranno danneggiare o far cadere alcuni oggetti. Può anche arrampicarsi su oggetti diversi dalle scale. Il secondo goblin, Ignatius (in USA, Hooter), è un mago in grado di spostare gli oggetti con i suoi poteri.

Tuttavia, spesso i risultati ottenuti saranno imprevisti, come ad esempio oggetti che si spostano, si ingrandiscono o prendono vita. Il terzo goblin, Oups (in USA, Dwayne), è un tecnico in grado di raccogliere e utilizzare gli oggetti. La storia segue il tentativo dei tre goblin di aiutare il proprio re, impazzito in circostanze misteriose. Il party incontra il mago Niak, in grado di curare la follia del re a patto di ricevere tre oggetti. Una volta ottenuti, scopriremo che Niak ha causato la malattia del re, ingannando i goblin per spingerli a reperire gli oggetti richiesti. I tre eroi riescono a fuggire dalla tana di Niak, a salvare il re distruggendo la bambola voodoo usata per farlo impazzire e a sconfiggere il viscido mago.

Il gioco è lineare ed è costituito da 22 livelli, ciascuno composto da una singola schermata. Per passare al quadro successivo occorre risolvere tutti gli enigmi presenti in una schermata. Esistono anche azioni in grado di danneggiare i goblin coinvolti, ad esempio stazionamento in un luogo non sicuro, utilizzo di oggetti errati o interazione con oggetti o personaggi non richiesti. La reiterazione di questi comportamenti ridurranno l’energia condivisa, arrivando a causare la fine della partita. Nel secondo capitolo della saga, Gobliins 2: The Prince Buffoon (1992), potremo controllare due personaggi: Fingus (educato, intelligente e timido) e Winkle (forte, antipatico e stupido), con il compito di salvare il figlio del re, il principe Buffoon, rapito dal malvagio Amoniak.

Gobliiins — immagine 2

Entrambi i goblin possono raccogliere e utilizzare oggetti in modo diverso. A differenza del predecessore, Gobliins 2 permette di spostarsi fra stanze, con la possibilità di impartire un ordine a entrambi i goblin per risolvere gli enigmi a tempo. In questo gioco, a differenza del primo, non è possibile morire. Il terzo capitolo, Goblins Quest 3 (1993), fu inizialmente denominato Goblins 3, ma la Sierra, che acquisì il franchise, decise di aggiungere la parola “quest” per allineare il prodotto agli altri giochi della serie omonima, vale a dire King’s Quest, Police Quest e Space Quest. In Goblins Quest 3 controlleremo un solo Goblin, Blount, che potrà avvalersi di alcuni aiutanti, tra cui Chump il pappagallo, Ooya il mago e Fulbert il serpente.

All’inizio del gioco, Blount viene morso da un lupo, aspetto che causerà frequenti metamorfosi in un licantropo rozzo ma dalla forza disumana. Anche in Goblins 3 dovremo risolvere enigmi distribuiti in più schermate, per un totale di 18, alcune delle quali interconnesse. Alla fine del gioco, scopriremo che il protagonista, Blount, non è che il piccolo principe rapito in Gobliins 2: The Prince

Buffoon. Nel quarto capitolo, Gobliiins 4 (2009), potremo controllare i tre personaggi del primo Gobliiins. Il gioco è stato sviluppato da Pierre Gilhodes e Muriel Tramis per la Société Pollene. Rispetto ai giochi precedenti, questo capitolo utilizza una grafica 3D, ma conservando meccaniche in linea con i giochi precedenti. Gobliiins 5: The Morgloton Invasion (2023) è l’ultimo gioco della serie, annunciato ufficialmente da Pierre Gilhodes tramite due campagne di crowdfunding sul sito francese Ulule e su Kickstarter nel marzo del 2023. Il gioco è stato pubblicato nel maggio del 2023 su Itch.io e nel luglio del 2023 su Steam. In Gobliiins 5 potremo giocare con i tre goblin del primo episodio, Oups, Asgard e Ignatius, che dovranno trovare la fonte di un misterioso raggio magico che trasforma le persone in patate antropomorfe.

Il gioco è stato sviluppato usando Adventure Game Studio e torna a un format basato sui livelli e a schermata singola, ma senza la possibilità di morire. Gobliins è una serie di giochi dalla difficoltà molto elevata anche a causa dell’assenza di aiuti o suggerimenti di nessun tipo, se si esclude la presenza di cinque indizi che, una volta utilizzati, costringono a completare il gioco da soli. Inoltre, la difficoltà del gioco è incrementata dalla natura “nonsense” di diversi enigmi, che appaiono del tutto illogici. L’eliminazione della barra dell’energia, attuata a partire dal secondo capitolo, ha ridotto nettamente la frustrazione restituita dal gioco, che consente di sperimentare diverse soluzioni senza rischiare l’inevitabile game over.

L’interfaccia è molto intuitiva: è sufficiente usare il pulsante sinistro del mouse per interagire con il mondo di gioco, riservando il destro all’inventario. L’aspetto grafico, pur non incredibile, è piacevole e colorato, con un’efficace caratterizzazione dei personaggi.

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