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Videogioco di genere avventura grafica del 1990 pubblicato dalla Lucasfilm Games. Il progetto è stato diretto da Brian Moriarty, ex dipendente Infocom e autore delle avventure testuali Wishbringer (1985), Trinity (1986) e Beyond Zork (1987). È stato il quarto gioco a utilizzare il motore SCUMM e il primo a non sfruttare un’interfaccia basata su verbo e oggetto. Il gioco è molto diverso dalle altre avventure Lucasfilm e si basa su una storia fantasy molto complessa. Grazie alla sua interfaccia sperimentale, Loom ha rappresentato una rivoluzione nel campo delle avventure grafiche, offrendo un gameplay incentrato sul melodie costituite da quattro note, dette “trame”, che il protagonista Bobbin Threadbare può suonare.

Ciascuna trama rappresenta un incantesimo che produce un dato effetto. È possibile invertire l’effetto delle trame suonando le note al contrario. Bobbin può imparare le trame osservando un oggetto che possiede le qualità della trama desiderata e inizialmente può usare solo le note C, D ed E (Do, Re e Mi). Con l’avanzare del gioco è possibile usare altre note e riprodurre nuove trame. Il gioco offre tre livelli di difficoltà, ciascuno basato sulla chiarezza di indicazione delle note. Il livello “Standard” indica le note su un pentagramma, mentre il livello “Esperto” richiede un’esecuzione a orecchio. La trama del gioco è molto articolata. L’era delle grandi gilde iniziò quando gli esseri umani cercarono di imporre il loro dominio sulla natura.

Loom è ambientato nell’anno 8021, probabilmente sulla Terra. Gli umani crearono città-stato dedite al controllo della conoscenza, basandosi su tradizioni incentrate sull’orgoglio e sulla paura. La gilda dei tessitori è specializzata nella tessitura, ma può creare modelli in grado di influenza re il tessuto della realtà. Perseguitati per questi atti di stregoneria, i tessitori si trasferirono su un’isola lontana denominata Loom, dal nome del grande telaio simbolo della loro gilda. Lady Cygna Threadbare implora gli anziani della gilda dei tessitori di usare il potere del telaio per porre fine alle sofferenze dei tessitori, che stanno scomparendo a causa della loro sterilità.

Gli anziani Atropos, Clothos e Lachesis, che prendono il nome dalle tre Parche della mitologia greca, restano indifferenti agli appelli di Cygna. Nonostante gli avvertimenti, Cygna assume il controllo del telaio usando un filo grigio e vi estrae un neonato, scatenando l’ira degli anziani. Il bambino viene consegnato a Dame Hetchel, un’anziana donna di servizio. Gli anziani lanciano la trama “Trascendenza”, trasformandola in un cigno. Hetchel chiama il bambino Bobbin e lo cresce come se fosse suo, ma il piccolo cresce con l’ostracismo del resto della gilda. La presenza del filo grigio ha gettato il telaio nel caos e vietano a Bobbin di apprendere le vie della Gilda fino all’età di diciotto anni.

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Hetchel sfida gli anziani e insegna di nascosto al figlio alcuni rudimenti di tessitura. Il giorno del suo diciottesimo compleanno, Bobbin viene convocato dagli anziani per conoscere il suo destino. Nel recasi nel santuario, assiste alla punizione comminata dagli anziani a Hetchel usando la trama della “Trascendenza”, che la trasforma in un uovo di cigno. A questo punto, dal cielo arriva un cigno che lancia la trama della “Trascendenza” sugli anziani e sul resto degli abitanti del villaggio, trasformando tutti i tessitori, escluso Bobbin, in cigni che fuggono attraverso una spaccatura. Bobbin, rimasto solo, trova la conocchia dell’anziano Atropos e la usa per liberare Hetchel dal suo uovo.

Hetchel, divenuta un cigno, racconta a Bobbin che il cigno che si presenta ogni anno per il suo compleanno è venuto a salvare i tessitori dalla Terza ombra che sta per ricoprire il mondo. Bobbin va in ricerca di questi animali, incontrando altre gilde e vivendo diverse avventure. Alla fine, incontra il vescovo Mandible, che sta cercando la sfera dell’estasi dei vetrai, le spade dei gabbri e i prodotti dei pastori. Mandible intende ottenere la conocchia dei tessitori per governare il mondo con un esercito di non morti, come previsto dalle profezie. Eseguendo la trama “Apertura” in un cimitero vicino, il tessuto che costituisce l’Universo viene strappato consentendo all’entità Chaos di entrare nel mondo reale, uccidere Mandible e creare un esercito di non morti per distruggere la Terra.

Bobbin recupera la conocchia dal vescovo morto e ripara alcune lacerazioni della trama, aiutando i suoi conoscenti feriti o uccisi dall’esercito di Chaos. Infine, Bobbin combatte contro Chaos, che sta cercando di prendere il controllo del grande telaio presente sull’isola. La battaglia termina con l’uccisione della matrigna di Bobbin da parte di Chaos utilizzando la trama “Unmaking”. Si lascia intendere, tuttavia, che sia ancora possibile salvare Hetchel, poiché è ne rimasta una piuma. Bobbin distrugge il grande telaio usando la stessa trama, viene raggiunto dalla madre e dagli altri tessitori e scopre che metà del mondo verrà governata da Chaos e l’altra dai tessitori, che cercheranno di acquisire un potere sufficiente per distruggere Chaos.

Bobbin lancia “Trascendenza” su sé stesso e, con l’aiuto della madre e degli altri abitanti del villaggio ancora sotto forma di cigno, vola via. I suoi amici guardano lo stormo di cigni: non sapremo mai se Bobbin li abbia lasciati nel regno di Chaos o salvati. La musica del gioco consiste in estratti del balletto “Il lago dei cigni” di Tchaikovsky, arrangiati in formato MIDI da George “The Fat Man” Sanger. La confezione originale conteneva un’audiocassetta di 30 minuti che narrava la storia del mondo di Loom e le circostanze della nascita di Bobbin. Il gioco è una diretta continuazione della storia presente nella cassetta, che conteneva anche alcune musiche originali composte da Jerry Gerber. La confezione offriva anche un taccuino illustrato, The Book of Patterns, che consentiva di annotare le trame apprese, descrivendo quelle non presenti nel gioco con storie aggiuntive.

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