
Denominato “Strider Hiryu” in Giappone, è un videogioco arcade prodotto dalla Capcom nel 1989 e convertito su diverse macchine casalinghe. Si tratta di un classico del genere d’azione e uno dei titoli più popolari degli anni ’80. La trama del gioco è tanto drammatica quanto attuale. Nel 1998, la Terra stava riprendendosi da una serie di cataclismi. Nella regione di Kafazu, nell’Europa dell’Est, apparvero alcune luci misteriose, seguite da creature sconosciute che iniziarono a invadere la capitale, eliminando qualsiasi struttura e schiavizzando gli umani. Tutti i continenti furono ridotti in catene dal cattivissimo Grandmaster Meio, che studiava la vita sulla Terra da una lontana nebulosa.
Meio costruì la base spaziale Third Moon, ubicata fra Terra e Luna, come avamposto per l’invasione. Il gioco è ambientato nel 2048, anno in cui l’80% delle creature della Terra è stato eliminato. L’eroe del gioco, il giovane Strider Hiryu, partirà da Moralos, un’isola sperduta nei mari del sud, con l’obiettivo di sconfiggere le armate di Meio e ripristinare la pace nel mondo. Il gioco offre un gameplay molto originale, un’azione frenetica e un personaggio dotato di abilità ninja. Strider può eseguire capriole, aggrapparsi alle piattaforme e scalare le pareti con un rampino. La spada in dotazione al giovane eroe, il Falchion, somiglia a una katana al plasma in grado di penetrare i metalli.
Hiryu può raccogliere power-up e ottenere diversi assistenti, vale a dire piccoli robot fluttuanti (Dipodal Saucer) in grado di sparare proiettili a ricerca. Una volta ottenuti due robot è possibile ottenere un terzo assistente, una pantera robotica (Terapodal Robo Panther), che segue Hiryu attaccando automaticamente il nemico. La pantera sparirà quando il nostro eroe subisce un colpo. Esiste anche un quarto assistente, un falco robotico (Robot Hawk) che volteggia su Hiryu distruggendo ogni nemico, ma solo per alcuni secondi. Sono disponibili anche altri tipi di bonus: Hi (volare) rigenera parte dell’energia, Ryu (drago) aumenta le dimensioni della barra di energia (da tre a cinque unità) e Hiryu (drago volante), che restituisce tutta l’energia perduta. Sono disponibili anche bonus che raddoppiano le dimensioni dell’arma di Strider, offrono una vita aggiuntiva, invincibilità temporanea e punti extra.
SCHEDA ARCADE
Hardware: CPS (Capcom Play System). Game ID: CP-S No. 03. CPU: 68000 a 10 Mhz. Processore audio: Z80 a 3,579545 Mhz. Chip audio: YM2151 a 3,579545 Mhz, OKI6295 a 7,576 Khz. Orientamento: orizzontale. Risoluzione: 384 x 224 pixel. Aggiornamento: 59,61 Hz. Palette: 3072 colori. Giocatori: 2 (alternati). Controllo: joystick a 8 direzioni. Pulsanti: 2. Livelli: 5.
Curiosità
Pubblicato nel marzo 1989. Il nome giapponese del gioco, “Strider Hiryu”, significa “Drago volante Strider”. Il gioco divenne uno dei principali successi della Capcom prima di Street Fighter II ed è stato realizzato prima della caduta del muro di Berlino, restando ancora legato alle dinamiche della guerra fredda. La trama menziona una guerra nucleare e l’impazzimento di un’arma segreta russa. La regione in cui è ambientato il gioco, Kafazu, si riferisce al Kazakistan, un Paese dell’Asia centrale ricco di moschee a causa della massiccia presenza di persone di religione islamica. Una delle tre donne presenti alla fine del livello 2 appare come personaggio in “Marvel vs.
Capcom: Clash of Super Heroes” del 1998, in cui è presente anche Strider. La fortezza volante del livello 3 è denominata Balrog, come uno dei lottatori di Street Fighter II. Nelle scene d’intermezzo, ciascun personaggio parla una lingua specifica, vale a dire russo, cinese, giapponese, inglese e un idioma fittizio delle amazzoni, mentre il Grandmaster Meio si esprime in lingua inglese. Nel 1996, la Mitchell ha realizzato il rarissimo gioco arcade Osman, dotato di notevoli somiglianze con Strider a livello grafico e di gameplay. Nel livello della nave Balrog, dopo aver distrutto il cannone principale, incontreremo alcune scale su cui sono presenti diverse munizioni.

Distruggendole e continuando a salire apparirà un panda completamente estraneo al gioco. Esistono diverse versioni del videogame originale, alcune sprovviste della colonna sonora dal livello successivo alla giungla, mentre altre sono prive dei bonus nascosti, che è possibile raccogliere colpendo alcune parti dello scenario con la spada. La Pony Canyon / Scitorn ha pubblicato la colonna sonora in edizione limitata del gioco (Strider Hiryu: G.S.M. Capcom 2. D25B1001) il 21/05/1989. All’inizio degli anni ‘90 fu pubblicato un seguito non autorizzato del gioco per Megadrive e Game Gear. Il gioco fu realizzato dalla U.S. Gold, che aveva acquistato i diritti per la conversione del gioco, ma il titolo non aveva nulla in comune con Strider.
Il seguito ufficiale del gioco, Strider 2, fu realizzato nel 1999 per il mercato arcade e utilizzava un misto di grafica 2D per gli sprite e 3D poligonale per gli sfondi, conservando le meccaniche del predecessore. Il gioco ricevette aspre critiche a causa della scarsa difficoltà. Strider fu contestato a causa della rappresentazione di un Paese comunista presente nel primo livello, con stemmi simili a stelle, moschee e soldati dell’Armata Rossa. Il primo boss usa come armi una falce e un martello: una volta terminato il livello, nella sequenza d’intermezzo troveremo un personaggio simile all’ex-presidente dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov.
Infine, i caratteri in cirillico presenti all’inizio del livello significano “Kazakhstan, URS”, nonostante il livello sia denominato “Kafazu”. Infine, una delle musiche del primo livello è intitolata “Mosque the Cold-Hearted” (“Moschea dal cuore di ghiaccio”), a indicare le numerose cupole dei minareti presenti tra gli edifici del livello. Il personaggio di Hiryu non debuttò in sala giochi, ma in un manga serializzato nei numeri di maggio-ottobre 1988 dalla Monthly Comp Comics e illustrato da Tatsumi Wada (pseudonimo di Moto Kikaku, creatore di Strider). La Capcom fu coinvolta nella produzione del manga, che raccontava la storia di Hiryu, un ex Strider, ritiratosi dopo aver ucciso la sorella maggiore Mariya, che impazzì per ragioni misteriose.
Alcuni anni dopo, Hiryu dovrà interrompere il proprio ritiro a causa della convocazione da parte di Matic, il capo degli Strider, che gli comunicava la cattura del compagno Kain da parte delle forze nemiche. L’arcade fu pubblicato dopo la conclusione del manga ed è privo di elementi in comune con la trama del fumetto. Strider è stato un grandissimo successo in sala, diventando uno degli arcade più iconici degli anni ‘80 e il gioco preferito da Lemmy Klimister, leader del gruppo heavy metal Motorhead, al quale fu dedicato un videogioco edito dalla Virgin Games del 1992.
Riferimenti. Vedere a pagina 423.
Riferimenti
Serie. 1. Strider [CP-S No. 03] (1989). 2. Strider 2 (1999).
Staff. Sviluppatori oggetti: Shinji Sakashita (Sakashita Thing), Take Pong, Tissue (Tisshu), Makizoe, Tery, Terabo, Hisabo, Kuribo, Komsan, Gin. Sviluppatori sfondi: Teiki, Rie. Poo, Ziggy, Rinma, Marilyn Higuchi, Morilyn, Kintaro. Programmatori: T. Maruchi, Tae 250r, Mikkun, Tadaken, Kiyomi Kaneko (Kanekon), Dorompa. E, Ka~kuny, Check. Masa. Musiche: Junko Tamiya. Consulenti di progettazione: Tokuro Fujiwara (Arthur), Yossan. Progettazione del gioco: Hiroichi Yotsui (Isuke).
Conversioni. Console. Nintendo Famicom (1989). Sega Megadrive (1990). Sega Master System (1991). NEC PC-Engine Arcade CD. Sony PlayStation (2000, ”Strider Hiryu 1&2”). Nintendo Gameboy Advance (2006, ”Capcom Classics Mini Mix”). Sony PSP (2006, ”Capcom Classics Collection Remixed”). Sony PlayStation 2 (2006, ”Capcom Classics Collection: Volume 2”). Microsoft XBOX (2006, ”Capcom Classics Collection: Volume 2”). Computer. Sinclair ZX Spectrum (1989). Atari ST (1989). Sharp X68000 (1989). Commodore Amiga (1989). Commodore 64 (1989). Amstrad CPC (1990). PC (MS-DOS, 5.25”) (1990). Altri. Gioco portatile LCD Tiger (19??).











