The Lost Patrol — immagine 1

Sviluppatore: Shadow Development, Astros Productions (DOS). Publisher: Ocean Software. Designer: Ian Harling, Simon Cooke. Codice: Simon Cooke, Nick Byron. Grafica: Ian Harling. Musica: Chris Glaister, Jonathan Dunn. Piattaforma: Amiga, Atari ST, MS-DOS. Anno: 1989. Genere: strategia/azione. Giocatori: 1.

Videogioco di strategia e azione sviluppato dal team Shadow Development e pubblicato dalla Ocean Software per Amiga e Atari ST nel 1989. Il gioco è stato convertito anche per MS-DOS dalla Astros Productions. The Lost Patrol è un gioco di grande originalità e coinvolgimento emotivo, la cui trama ricorda i classici film di guerra anni ’70-80. Nel 1966, durante la guerra del Vietnam, un elicottero statunitense si schianta in una zona sperduta degli altopiani nelle vicinanze di Saigon. I sette soldati sopravvissuti allo schianto dovranno attraversare ben 58 miglia di terreno accidentato, irto di trappole esplosive e nemici, per poi dirigersi verso il vicino avamposto militare statunitense di Du Hoc.

Nel gioco, assumeremo il ruolo del sergente Charlie Weaver, con il compito di gestire i sopravvissuti, apprendere le caratteristiche della squadra e completare la missione in base alle decisioni impartite. Il team si trova in condizioni critiche, senza radio e con pochissimi approvvigionamenti. Durante il tragitto dovremo tenere alto il morale del gruppo, in modo da prevenire diserzioni o ribellioni, gestire la fatica dei soldati, usare le scarse risorse a disposizione (cibo, munizioni, bombe e mine Claymore) e contrastare i nemici. Il gioco comprende anche alcune sequenze d’azione. Corpo a corpo: gli esploratori possono scontrarsi con alcuni guerriglieri VietCong posti a guardia di un deposito di armi o rifornimenti.

Dovremo sconfiggere l’avversario a mani nude, utilizzando i comandi impartiti via tastiera o joystick. In caso di mancato successo prima della scadenza del tempo, il soldato alle prese con il combattimento verrà considerato disperso. Battaglia. Brandendo una mitragliatrice M60, dovremo affrontare un gruppo di VietCong posto a difesa di una fabbrica in rovina. In questo evento potremo usare anche le bombe a mano. Granate. La squadra può incontrare uno o più rifugi difesi da alcune mitragliatrici, da eliminare lanciando bombe a mano sfruttando una visuale in prima persona. Cecchini. La squadra è bloccata dal fuoco dei cecchini nemici, che dovremo localizzare e uccidere.

Potremo scegliere il membro della squadra che dovrà agire come tiratore e sfruttare le diverse abilità dei soldati. Per localizzare la posizione dei cecchini, è possibile usare la visuale del mirino telescopico del fucile. Campo minato. La squadra deve attraversare alcuni campi minati posti a difesa di un bunker. Le mine sono invisibili e occorre muoversi con cautela strisciando sul terreno, usando il pugnale per eseguire sondaggi del suolo. Il gioco consente di ritirarsi dalle prove d’azione, causando rischi e perdite. Potremo anche incontrare i civili vietnamiti e raggiungere i villaggi locali, in cui cercare risorse, uccidere uno o più civili come deterrente, comunicare con gli abitanti usando una serie di parole chiave o torturarli barbaramente.

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Alcuni soldati dispongono di caratteristiche speciali. Richard Bachman è un tiratore esperto utile nelle sezioni d’azione, William Blom è abile nelle sezioni corpo a corpo, essendo un lottatore di arti marziali, e Juan Gomez è in grado di rilevare le trappole esplosive. Lo sviluppo di The Lost Patrol ha richiesto più di un anno. All’epoca, la Ocean produceva soprattutto giochi di stampo arcade e non intendeva commercializzare un gioco strategico. Il team ottenne il permesso di realizzare un gioco profondo e realistico che utilizzasse meccaniche simili a quelle delle avventure grafiche. Il team si è documentato guardando film di guerra, leggendo libri e passando giornate in biblioteca.

Il disegno di ciascuna schermata ha richiesto circa 3 giorni di 12-14 ore di lavoro. The Lost Patrol è nato sulla falsariga dei titoli Cinemaware, ma con l’intento di implementare un gameplay più elaborato. Il designer e artista Ian Harling inviò il progetto di gioco alla Cinemaware e ad altre sei società, ottenendo risposte negative. Gary Bracey della Ocean Software accettò l’idea, ma a patto di realizzare un titolo adatto alle caratteristiche dei 16 bit. La Ocean intendeva proporre Lost Patrol come seguito del gioco Platoon del 1987. Inizialmente, il nome di lavoro di The Lost Patrol era “Platoon II”. Dopo aver studiato le atrocità della guerra del Vietnam, Harling decise di aggiungere alcune questioni di natura morale.

Alcune parti del gioco furono eliminate a causa delle limitazioni tecniche dei sistemi casalinghi. Harling ha realizzato la grafica del gioco usando Deluxe Paint II, partendo da immagini disegnate a mano ed elementi fotografici reali della guerra del Vietnam. La grafica a 32 colori è stata convertita per Atari ST in modo da adattarsi alle limitazioni della macchina. Il gioco è stato programmato da Simon Cooke, con cui Harling aveva lavorato a Xenodrome, un gioco mai commercializzato. Nick Byron ha collaborato alla scrittura del codice e alla realizzazione di alcune sequenze d’azione. Il tema musicale è stato composto da Chris Glaister. The Lost Patrol è un gioco molto particolare e originale che, nonostante una tecnica non eccelsa, riesce ad appassionare grazie a un’atmosfera unica e un sonoro funzionale.

L’interfaccia, seppur semplice, è funzionale e consente di entrare nello spirito del gioco in modo intuitivo e con relativa semplicità. The Lost Patrol non è un gioco per tutti, richiede pazienza e dedizione e non stupisce con effetti speciali. Inoltre, il gioco presenta chicche come la questione dei dilemmi morali, che porranno il giocatore davanti a scelte molto difficili.

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