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(Sviluppatore: Tigress Marketing. Publisher: Ariolasoft. Musica: Ben Daglish. Piattaforme: Amstrad CPC, Commodore 64, ZX Spectrum. Anno: 1986. Genere: strategia. Giocatori: 1) Gioco di strategia commercializzato dalla Ariolasoft nel 1986 in cui occorre progettare e mettere in atto una serie di furti. Prima di ogni cosa, dovremo acquistare gli schemi degli edifici da svaligiare e assumere adeguati specialisti, professionisti o dilettanti, per isolare gli allarmi, aprire le serrature e i lucchetti o guidare l’auto per la fuga. Dovremo eseguire una pianificazione molto precisa, con tanto di tempistiche delle azioni da eseguire, alcune delle quali richiederanno una temporizzazione precisa.

La trama del gioco è molto interessante. Il Capo (The Boss) è un piccolo delinquente che intende dedicarsi a furti di alto livello usando un database di soggetti poco raccomandabili. Il Capo ha inizialmente a disposizione 55.000 sterline da spendere per il primo colpo. Una volta scelto l’obiettivo, verranno fornite informazioni sulla posizione del bottino: il costo della piantina del luogo da svaligiare aumenta in base al valore del colpo e ai dettagli dei sistemi d’allarme. Senza acquistare la mappa non sarà possibile individuare in anticipo la posizione del bottino e dei sistemi d’allarme. Quindi, il nostro ladruncolo dovrà selezionare una banda dotata delle capacità necessarie per eseguire il misfatto, con l’aggiunta di un ricettatore per liberarsi del bottino.

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Nel database sono presenti 18 malavitosi con abilità specifiche, di cui è possibile consultare il “curriculum”. Una volta composta la banda, il Capo dovrà impartire le necessarie istruzioni al fine di coordinare l’azione truffaldina e portare a casa il bottino. Dovremo anche sospendere l’azione in caso di passaggio occasionale di una pattuglia della polizia. Il gioco viene gestito mediante un’interfaccia a icone e finestre un po’ farraginosa ma efficace. L’ostacolo principale del gioco consiste nell’utilizzo della lingua inglese, che per alcuni potrebbe limitare la fruizione di un titolo originale e divertente una volta padroneggiate le meccaniche di gioco.

Merita una nota speciale la musica accattivante e orecchiabile di Ben Daglish, nonostante una serie di clamorose stonature, probabilmente dovute a qualche programmatore o musicista pasticcione che avrà forse rimaneggiato la partitura del geniale compositore. In ogni modo, un classico da provare e rivivere almeno una volta.

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