
(Formato Playstation2. Produttore SCEI, Sviluppatore interno. Genere: platform. Supporto 1 Cd-Rom. Multiplayer No)
Gli sviluppatori nipponici, se si escludono alcune eccezioni, sono dotati di impareggiabile creatività e senso dell’humour demenziale: probabilmente, la maggioranza dei publisher europei e statunitensi avrebbe rinchiuso gli autori di Ape Escape 2001 in un ospedale psichiatrico. Il titolo SCEI è basato su una meccanica di gioco tanto semplice quanto stravagante: utilizzando un potentissimo aspirapolvere dovremo sfilar via i mutandoni a un nugolo di malcapitate scimmiette. Il protagonista di questa avventura, Spike, riceve dallo stralunato scienziato Professor (nome molto originale) l’incarico della “manutenzione” delle irascibili scimmiette. I poveri animali, resi intelligenti e aggressivi da un improponibile casco, cercheranno a ogni costo di recuperare il maltolto.
Una volta aspirati, gli indumenti intimi degli sfortunati primati dovranno essere depositati in un’enorme lavatrice situata nel punto di partenza di ogni livello. Il livello di gioco sarà completo solo una volta riposti tutti i bermuda gialli in lavatrice entro il tempo limite. È possibile affrontare i livelli di Ape Escape 2001 in maniera non lineare, scegliendo differenti percorsi di gioco, in modo da poter rigiocare il titolo senza ripetizioni. Durante l’azione di gioco, Spike potrà avvalersi di una serie di bonus che favoriranno la raccolta dei preziosi (!) indumenti. È possibile raccogliere letali bombe che stordiranno i poveri animaletti per qualche secondo, bonus di energia vitale, contenitori di mutandoni e molto altro.
Durante l’azione di gioco, Spike legherà gli indumenti catturati a un lungo cordone colorato, una propaggine che seguirà il nostro eroe in tutti i suoi spostamenti ottenendo un effetto esilarante. Occorre fare in modo che il cordone non diventi troppo lungo: le minacciose scimmiette cercheranno di strappar via le mutande complicando la vita al nostro eroe. Per difendersi da tali attacchi, Spike può utilizzare il fidato aspirapolvere.

Per quanto riguarda il fattore grafico, Ape Escape 2001 non è certo un gioco che consente di apprezzare le capacità poligonali di PS2. Sin dalle prime battute è possibile notare lo stile “low poly” del gioco: i personaggi e gli ambienti sono costituiti da un numero esiguo di poligoni, anche se ricoperti da texture colorate e abbastanza definite. Tale carenza tecnica, parzialmente nascosta dal look “cartoonistico” e colorato del gioco, risulta evidente osservando le numerose scimmiette presenti su schermo. Così come per il personaggio principale, la modellazione delle scimmie è essenziale e ricorda il precedente capitolo pubblicato su Playstation.
Per quanto il look di Ape Escape 2001 sia semplice e funzionale era lecito aspettarsi qualcosa di più: le animazioni dei personaggi sono più che sufficienti, con alcune movenze delle scimmiette che appaiono piuttosto discutibili . L’animazione del personaggio principale è ben realizzata, anche se ispirata ai cliché del genere. La qualità del rendering, nonostante la semplicità delle scene tridimensionali, si mantiene abbastanza elevata. Non è presente alcun tipo di artefatto grafico o imperfezione tecnica, aspetti che non giustificano il mancato raggiungimento di un frame rate di sessanta fotogrammi al secondo. È impensabile che un gioco della semplicità tecnica di Ape Escape 2001 non giri a tale frequenza su una macchina come PS2.
I livelli di gioco sono ben strutturati, anche se non molto estesi, e vantano un aspetto colorato e brioso, per una buona varietà di gioco. Le texture non brillano per varietà e definizione, ma conferiscono al gioco un look colorato, allegro e frizzante. È da sottolineare la scarsa varietà dei livelli appartenenti a un singolo mondo: si tratta dello stesso livello ripetuto con alcune variazioni e una diversa disposizione degli elementi ed ostacoli di gioco. Per quanto riguarda gli effetti speciali, Ape Escape 2001 non mostra nulla di speciale, se si escludono alcuni arricchimenti grafici nella media.
Il settore sonoro rispecchia i canoni tipici dei platform nipponici: sono presenti alcuni effetti di discreta qualità, anche se poco originali, mentre le onnipresenti musichette di gioco diventano ripetitive dopo pochissimo tempo. In ogni modo, Ape Escape 2001 si lascia giocare con semplicità grazie a una meccanica di gioco intuitiva e un controllo preciso. A differenza di quanto avveniva per il capitolo precedente, ottimizzato per l’uso di entrambe le leve analogiche del Dual Shock, è possibile controllare Spike in maniera più tradizionale sfruttando la combinazione della leva analogica sinistra (per il movimento) e i tasti del pad. Non è previsto il supporto analogico dei tasti del Dual Shock 2.

