
(Produttore: Square-Enix. Sviluppatore: Tri-Ace. Genere: RPG strategico. Console: DS, Multiplayer: No)
Valkyrie Profile: Covenant of the Plume è un RPG strategico prodotto dalla Square-Enix e sviluppato dalla tri-ACE, autrice anche della serie Star Ocean. Il titolo costituisce il debutto su Nintendo DS del popolare brand e rappresenta il terzo capitolo della serie iniziata su Playstation (Valkyrie Profile del 2000 e il remake nel 2006 per PSP) e proseguita su Playstation 2 (Valkyrie Profile 2: Silmeria del 2007). Si tratta di una serie di titoli basati sulla mitologia norrena e caratterizzati da una storyline molto profonda. In questa ultima iterazione è stato scelto un sistema di gioco basato su elementi RPG di tipo strategico/tattico, un sistema collaudato su DS (Final Fantasy Tactics A2 e Final Fantasy XII: Revenant Wings) che vanta un folto numero di appassionati.
La storia narra le vicende del giovane Wylfried, figlio di Thyodor. L’anima del padre del nostro eroe è stata rubata dalla valchiria Lenneth quando il giovane aveva solo dieci anni, facendo precipitare la famiglia nella povertà fino a provocare la morte del fratellino per malnutrizione. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, il giovane medita la sua vendetta verso Lenneth.
La vita di Wylfried cambierà il giorno in cui Hel, Regina di Niflheim, gli farà dono della Piuma della Dea, una reliquia della valchiria Lenneth trovata nelle vicinanze del corpo del padre defunto. Grazie al potente oggetto, Wylfried potrà diventare un eroe valoroso e perpetrare la sua vendetta. Il gameplay di Valkyrie Profile: Covenant of the Plume è un mix fra RPG strategico e action. La struttura del gioco si basa su una narrazione fondata su una serie prefissata di combattimenti, aspetto che complica l’evoluzione dei personaggi a causa dell’impossibilità di prender parte a un numero indefinito di scontri. Sono disponibili side-quest che è possibile acquisire in luoghi particolari, come ad esempio le taverne nei villaggi incontrati durante il gioco.
Fra una battaglia e l’altra è possibile potenziare e personalizzare il proprio equipaggiamento bellico e apprendere nuovi dettagli sulla trama del gioco. Le fasi di battaglia rappresentano il cuore dell’esperienza di gioco. Nello schermo di combattimento è possibile disporre le proprie unità nel metodo più consono all’azione da intraprendere, utilizzando il reticolo di gioco per mettere in atto una tattica vincente. Una volta scelta la posizione di attacco più adatta sarà possibile eseguire azioni standard come attacco, attesa o utilizzo di oggetti o combo speciali. La novità rispetto ai classici RPG strategici consiste nella gestione degli attacchi, che è possibile eseguire premendo i pulsanti digitali del DS con tempismo.
Invece di assistere impotenti a sterili azioni automatiche, come ad esempio avviene in Final Fantasy Tactics A2, nel titolo tri-ACE è possibile partecipare all’azione e scatenare attacchi sempre più devastanti in attesa della contromossa del nemico. Sono disponibili colpi e combo di grande varietà e fantasia in grado di rendere stimolante il progresso del gioco e restituire una grande sensazione di potenza. È possibile gestire gli attacchi sfruttando una visualizzazione ravvicinata: dopo aver scelto un’azione offensiva, lo schermo di gioco visualizzerà solo le unità coinvolte nell’azione, nascondendo tutte le altre. Tale modalità consente di apprezzare le coloratissime animazioni delle combo e dei colpi speciali, valorizzando gli sforzi del team di sviluppo.

Durante il combattimento è possibile anche utilizzare i Soul Crush, attacchi molto potenti e coreografici. Anche la disposizione dei personaggi può influenzare l’effetto della battaglia: posizionando due o più componenti del proprio party nelle vicinanze di un nemico sarà possibile annientarlo con maggiore facilità e guadagnare ricompense. Un ruolo importante è ricoperto dal Karma, che è possibile ottenere sconfiggendo i nemici in maniera schiacciante. Per ottenere il massimo Karma a disposizione per una determinata battaglia occorre studiare con cura l’utilizzo dei Soul Crush e pianificare la disposizione delle formazioni. Maggiore sarà il valore del Karma ottenuto alla fine di ciascuna battaglia e più ricche saranno le ricompense ottenute, mentre il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati causerà una penalizzazione.
Oltre al Karma, un altro importante elemento del gameplay di Valkyrie Profile: CoP consiste nella gestione della Goddess Feather custodita da Wylfried, che consente di conferire temporaneamente immensi poteri a un membro del party. L’oggetto aumenta le statistiche di un personaggio circa dieci volte, causandone però la morte. Ciò richiede una valutazione accurata dell’utilizzo della Piuma, poiché un utilizzo errato di tale funzione potrebbe influire sullo svolgimento dell’intera storia. Per quanto riguarda i nemici, il livello di opposizione garantito dall’AI è piuttosto basso, consentendo di battere avversari anche con valori elevati. Per finire il gioco è sufficiente usare la Piuma con una certa frequenza, sorvolando sulle implicazioni morali di tale azione, poiché alcuni frangenti del gioco sono quasi impossibili da superare senza di essa.
Come da tradizione Square-Enix, Valkyrie Profile: CoP è un titolo ben strutturato e dotato di un fattore tecnico valido. Il sistema di menu e lo schema di combattimento sono rifiniti e curati, così come gli elementi di contorno, mentre il fattore estetico si attesta sulla media dei titoli del genere, anche se leggermente inferiore rispetto a Final Fantasy Tactics A2. I personaggi 2D sono inseriti in un discreto ambiente tridimensionale che è possibile ruotare con incrementi di 45 gradi per visualizzare l’area di combattimento in maniera ideale. Gli sprite bidimensionali sono animati in maniera discreta, dimostrandosi efficaci nei combattimenti e nelle scene d’animazione dei poteri speciali.
Questo tipo di visualizzazione ibrida mostra il fianco nei frequenti zoom eseguiti sui personaggi, che rivelano impietosamente la loro natura bidimensionale e un aliasing fastidioso. Per quanto riguarda i ritratti dei personaggi visualizzati durante i dialoghi, registriamo la consueta cura e maestria tipica del produttore nipponico. Il comparto sonoro è privo di difetti e vanta musiche accattivanti e gradevoli, effetti sonori pertinenti e voci digitalizzate di ottima qualità. Sembra quasi impossibile che i tri-ACE siano riusciti a comprimere un tale quantitativo di voci nel limitato spazio di memoria disponibile in una cartuccia per DS. Inoltre, la qualità della recitazione è eccellente, anche se un po’ meno evocativa delle classiche interpretazioni “sopra le righe” della versione giapponese.



