
Sparatutto a scorrimento verticale del 1989 sviluppato e pubblicato da Toaplan e Romstar in Giappone, Europa e Nord America e sequel di Flying Shark del 1987. Il titolo originale è “Same! Same! Same!”, ovvero “Squalo! Squalo! Squalo!”. Pur avendo debuttato nel settore arcade, Fire Shark è stato convertito su Sega Megadrive e pubblicato in tutto il mondo da DreamWorks, Toaplan e Sega tra il 1990 e 1991. La versione per console presentava diverse modifiche rispetto alla versione originale. La conversione per Sharp X68000 è stata sviluppata ma mai commercializzata. Fire Shark è stato ben accolto nel mondo occidentale grazie a eccellenti livelli di grafica, sonoro e gameplay.
Incredibilmente, il gioco ha ottenuto uno scarso successo in Giappone a causa dell’elevato livello di difficoltà. La versione Megadrive ha ottenuto recensioni positive. Fire Shark ricorda vagamente 1942. La trama è come al solito molto semplice. Nella versione arcade giapponese, la misteriosa flotta nemica Strange Fleet giunge in una piccola isola del Mar Mediterraneo durante una notte d’estate del 1991. Nel giro di due anni, la flotta diventa sempre più estesa, arrivando a lanciare un attacco mondiale. I terrestri si oppongono lanciando lo slogan “Squalo! Squalo! Squalo! È ora di decollare! Vinciamo. Vai! Vai! Squalo infuocato!”. Nella versione Megadrive, il gioco si svolge nell’anno 19X9 su una Terra alternativa, in cui la superpotenza S Corps, specializzata nella produzione militare, inizia a invadere diversi Paesi.
Il mondo verrà salvato dal pilota fantasma del biplano Fire Shark. Nel gioco dovremo completare dieci livelli di difficoltà sempre maggiore e sconfiggere una vasta gamma di forze nemiche, come ad esempio carri armati, corazzate, aeroplani kamikaze e artiglieria. Il gioco si svolge in modo simile al predecessore: controlleremo un aereo su uno sfondo a scorrimento costante, concludendo i livelli con un arrivo in aeroporto. Avremo due armi a disposizione: sparo standard, che consente di colpire i nemici posti a una distanza inferiore alla metà dell’ampiezza verticale dello schermo, e le bombe, in grado di annientare qualsiasi nemico nel raggio d’azione dell’esplosivo.
È possibile raccogliere tre tipi di armi attraverso i power-up colorati rilasciati dai dirigibili: colpo esteso, raggio laser e lanciafiamme. Sono disponibili anche altri elementi, come ad esempio i power-up “S”, che aumentano la velocità dell’aereo, i “B”, che offrono bombe extra, “P”, potenziamento, e “1UP”, che offre una vita extra. Raccogliendo tre power-up “P” di fila, arriveremo al massimo della potenza di fuoco. Sono disponibili anche medaglie a forma di fulmine che offrono punti extra, nascoste nei contenitori. A seconda delle impostazioni della versione arcade, il titolo utilizza un sistema di checkpoint, che consente di ripartire da un punto prefissato in caso di morte, o di rigenerazione, che consente di riprendere dal punto preciso in cui abbiamo perso una vita.

Se colpito, il biplano perderà tutti i power-up accumulati. Una volta completati i 10 livelli, il gioco ricomincia con maggiore difficoltà. Gran parte della grafica è stata disegnata a mano e convertita in pixel art. Il team intendeva sfruttare gli stessi punti di forza del predecessore Flying Shark, aggiungendo elementi come il lanciafiamme per offrire maggiore varietà. L’arma ha avuto un grande successo, come fu per il laser blu di Truxton del 1989. Dopo la commercializzazione del gioco, il team ha espresso rammarico per la difficoltà esagerata. Il nome “Same! Same! Same!” è stato scelto per trasmettere un forte senso animalesco. Fire Shark è stato commercializzato negli arcade di tutto il mondo nel 1989 dalla Toaplan e Romstar e usava la scheda arcade Toaplan versione 1, che utilizzava un Motorola 68000 con clock a 10 MHz, uno Zilog Z80 e uno Yamaha YM3812 per il suono ed effetti visivi renderizzati a 240 x 320 pixel con 2048 colori e 256 sprite sullo schermo.
Il 21 ottobre 1989, l’album della colonna sonora del gioco è stato pubblicato in Giappone da Scitron e Pony Canyon. Nell’ottobre 1990, la versione Megadrive fu sviluppata dalla Toaplan e commercializzata in Nord America dalla DreamWorks, all’epoca una divisione della Toy Soldiers, Inc. Quindi, il gioco fu commercializzato in Giappone dalla Toaplan il 2 novembre dello stesso anno, mentre la Sega distribuì il titolo in Europa nel dicembre 1991. La versione Megadrive è fedele alla versione arcade e offre una difficoltà più elevata, ma presenta differenze come ad esempio una palette ridotta e modifiche alla presentazione e al gameplay. Pochi anni fa, i diritti di Fire Shark e di molti altri giochi Toaplan sono stati acquisiti dalla Tatsujin, società che prende il nome dal titolo giapponese di Truxton, fondata nel 2017 da Masahiro Yuge e affiliata al produttore di arcade exA-Arcadia.
SCHEDA ARCADE
ID gioco: TP-017. CPU: 68000 a 10 Mhz. Chip audio: YM3812 a 3,5 Mhz. Giocatori: 2. Controllo: joystick a 8 vie. Pulsanti: 2. Risoluzione: 240 x 320 pixel (verticale). Palette: 2048 colori.
Curiosità. Abilitando il dip switch dell’invulnerabilità, è possibile anche mettere in pausa il gioco premendo P2 e riavviarlo con P1. Riferimenti: vedere a pagina 421.
Riferimenti
Serie. 1. Hi Sho Zame (1987). 2. Fighting Hawk (1988). 3. Same! Same! Same! (1989)
Staff. Designer: Sanae Nitō, Yuko Tataka. Grafico: Shintarō Nakaoka. Musicista: Masahiro Yuge.
Conversioni. Console: Sega Megadrive (2 novembre 1990; “Same! Same! Same! [Model T-40013]”)




