
Sviluppatore: Peter J. Favaro. Publisher: Activision. Piattaforme: Apple II, Commodore 64, MS-DOS, Mac OS Classic. Anno: 1986. Supporto: floppy disk.
Alter Ego è uno fra i videogiochi più rivoluzionari e originali di tutti i tempi. Si tratta di un “simulatore di vita” in grado di ricreare il corso dell’esistenza di un individuo attraverso una serie di decisioni ed eventi specifici. Commercializzato nel 1986, Alter Ego è uno dei pochi titoli riusciti a rivoluzionare il concetto di videogioco. Il prodotto è stato sviluppato con l’ausilio dello psicologo Peter J. Favaro con l’intento di mettere alla prova il giocatore attraverso una serie di scelte che potrebbero caratterizzare la vita, ipotetica o reale, di qualsiasi individuo. Alter Ego è disponibile in due versioni distinte, maschile e femminile, calibrate in base a specifiche valutazioni psicologiche di genere, per offrire un’esperienza verosimile.
Dopo un breve test iniziale utile per delineare la personalità del giocatore attraverso alcune domande di tipo psicanalitico, è possibile iniziare l’avventura affrontando la fase dell’infanzia, un lungo percorso che porterà il giocatore fino alla fase della senilità e morte. Il gioco consente di “nascere” scegliendo persino il modo in cui affrontare questo evento al fine di influenzare le decisioni e i parametri relativi alla formazione dell’individuo. Con il procedere del gioco sarà possibile scegliere alcuni punti chiave (o nodi) dell’avventura, corrispondenti a decisioni, eventi specifici e azioni da compiere per avanzare nell’avventura della vita.

Il punto focale del gioco consiste nel mettere il giocatore davanti a una sorta di “specchio” della propria psiche e coscienza, spingendolo a interrogarsi su caratteristiche specifiche del proprio carattere al momento di affrontare situazioni spesso controverse ed estreme. Questo elemento è uno degli aspetti più rivoluzionari del gioco, ovvero la possibilità di agire in maniera catartica o maieutica in termini di psiche e sensibilità del giocatore, offrendo la possibilità di sperimentare in prima persona, anche se attraverso un semplice videogioco, la conseguenza di azioni desiderate e forse mai effettivamente concretizzate nella vita reale.
Il gioco offre anche una funzione educativa, ovvero il tentativo di incoraggiare il giocatore, all’epoca considerato di giovane età, a prendere decisioni tali da incrementarne la consapevolezza nei confronti del mondo, con il palese obiettivo didascalico di spingerlo a comportarsi in maniera più urbana dopo aver sperimentato le conseguenze negative delle azioni compiute. Completare Alter Ego è un’esperienza che resta impressa nella memoria: è possibile seguire la retta via, diventare un criminale, persino rendersi responsabili di atti efferati e fuorilegge, per non parlare delle fasi in cui occorre prendere decisioni spesso controverse di stampo morale.
Se oggi non sono rari i videogiochi che affrontano problematiche di questo tipo, nel 1986 si trattava di un concetto fantascientifico e rivoluzionario per il settore. Anche se si tratta di un titolo semplice dal punto di vista tecnico, in cui la rappresentazione visiva è limitata a una serie di schermate testuali e a una semplice visualizzazione di caselle simili a carte da gioco, il titolo Activision riesce a coinvolgere il giocatore in modi impensabili per un gioco degli anni ‘80, con alcune fasi comparabili a una vera e propria sessione di psicanalisi. Non a caso, il titolo viene annoverato fra i punti chiave della storia dei videogiochi, un prodotto in grado di offrire qualità dal punto di vista scientifico e intellettuale raramente riscontrabili in un settore legato all’entertainment.
